Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Ultimi argomenti
» E' giusto poter dare (o concedere) la morte?
Ieri a 15:45 Da Fashion Queen 93

» "Vogliono uccidere i nostri blog?" Bis
Dom 16 Nov 2008 - 20:23 Da vegetro

» Elezioni consiglio d'istituto - studenti
Sab 15 Nov 2008 - 22:35 Da Yorick

» President Obama
Gio 13 Nov 2008 - 23:33 Da Lithium

» Mi presento
Gio 13 Nov 2008 - 19:52 Da Lithium

» ATTENZIONE-AVVISO IMPORTANTE PER TUTTI! MANIFESTAZIONE!
Mar 11 Nov 2008 - 22:05 Da Yorick

» Sondaggio Elezioni Studenti
Sab 8 Nov 2008 - 13:37 Da Yorick

» Ha senso che gli studenti scioperino?
Ven 7 Nov 2008 - 21:20 Da Giovanni T.

» Ancora sulla riforma Gelmini
Ven 7 Nov 2008 - 15:41 Da Roberta Lo Fiego

Navigazione
  Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Sondaggio

Quale fra le tre liste degli studenti per il Consiglio d'Istituto pensate di votare?

41% 41% [ 15 ]
2% 2% [ 1 ]
55% 55% [ 20 ]

Totale dei voti : 36

Visite

I Viceré - film

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

I Viceré - film

Messaggio Da Yorick il Lun 26 Nov 2007 - 21:56

I Viceré - film
E' passata quasi una settimana dalla visione del film I viceré di Roberto Faenza. A mente fredda si può provare una recensione. Avverto subito che per me quella scolastica è stata la seconda visione. Avverto inoltre che di recente ho riletto il romanzo con un gruppo di lettura che ne ha sviscerato i moltissimi aspetti storici e letterari.

Nei titoli di testa compare la dicitura "liberamente tratto dal romanzo di De Roberto". In realtà non si tratta di un rifacimento, non è una libera interpretazione, ma comodamente il regista segue il filo del romanzo, eccetto che nel ritagliare un ruolo diverso per Consalvo, che diviene il protagonista, e nello sfrondarne molti aspetti. Per onestà intellettuale l'autore avrebbe dovuto dare un titolo diverso al film, ad esempio, Consalvo, L'ultimo degli Uzeda, una cosa del genere e poi mettere la didascalia "liberamente tratto...". Ma è chiaro che non avrebbe avuto lo stesso richiamo.

Il regista che ha deciso di portare sullo schermo I viceré inevitabilmente deve sostenere il confronto con il romanzo. Altrimenti perché non faceva un'altra cosa? Ora, il confronto con il romanzo è impietoso e come ho avuto modo di dire, De Roberto si starà vorticosamente rivoltando nella tomba, a meno che il film non costituisca l'occasione per riprendere in mano il suo capolavoro; solo allora, forse, si acquieterebbe un po'.

Il romanzo è un affresco oscuro della casta aristocratica catanese, quando un mondo crolla, un altro sorge, ma poco muta. Tutti i personaggi hanno un'aura negativa, compresi Teresa e Consalvo, i due figli del principe Giacomo; nessuno si salva, tutti portano odio, morte e sciagura intorno a sé. Nel film quest'aura cupa, di disfacimento fisico e morale si percepisce tuttalpiù nella vicenda del principe Giacomo, ma in modo macchiettistico nelle scene della malattia e della superstizione.

Tutto il film è incentrato sul dramma generazionale, sul rapporto padre-figlio, che sembra essere un tema caro al regista, ma che sinceramente nel romanzo è del tutto secondario. Come in letteratura, così anche nel cinema l'incipit (le prime scene), sono fondamentali. Quando anziché vedere servi in affanno, carrozze in movimento e trambusto nel palazzo per la morte della vecchia Teresa, ho visto il bambino che deve camminare in ginocchio punito dal padre, ho temuto che il regista volesse personalizzare troppo attorno alla figura di Consalvo e del principe, anziché tentare l'affresco. L'opzione del regista non è solo la più semplice da un punto di vista narrativo, ma è anche semplicistica. Nel romanzo è tutta un'altra storia.

Ma comunque, accettata questa direzione presa dal film, avrei potuto anche rassegnarmi, senonché mi rendo conto, strada facendo, che non c'è una sola trovata registica, una sola idea di sceneggiatura originale. Tutto è svolto in modo sciatto, come in una banale fiction. L'unica idea veramente seria, ma l'unica ripeto, è quella di mettere i bambini sempre a spiare dalle serrature, dalle feritoie, dagli anfratti, a vedere un mondo degli adulti corrotto. Ecco, lo sguardo puro dei bambini che si sporca a vedere adultèri, parti mostruosi, suicidi ecc. è l'unica trovata sensata. Questo nel romanzo non c'è, e benissimo fanno gli sceneggiatori a inventare questa prospettiva, ma, insomma, detto tra noi un po' troppo poco.

Dall'impianto generale, passiamo agli aspetti specifici.

Recitazione e personaggi: a tratti sembra di essere in un canile. I bambini, in genere, danno grandi risultati se ben diretti, qui sono artificiali, sempre con la cantilena, poi sanno sempre tutto, è rischiosissimo usarli come narratori, eppure Faenza ci casca. Non era meglio una voce fuori campo a rivelare i retroscena, i legami, ecc.? Consalvo da piccolo è una frana. Così pure da grande, tranne alla fine, quando si incattivisce un po'. Nelle scene drammatiche in primo piano è spesso ridicolo. Teresa è bella, ma non basta. La Bosé (nel ruolo di Ferdinanda), sembrava una donna elegante, candida e compassata, quando invece nel romanzo è volgare, ignorante, traffichina. Salvo solo Lando Buzzanca nel ruolo di Giacomo e Franco Branciaroli che interpretava Raimondo, il fratello, forse il migliore di tutto il cast perché, ha saputo renderne perfettamente i tratti di lubricità e disfacimento morale, uniti a un certo distacco e ad una certa nostalgia. Altro personaggio del tutto sballato è Don Blasco, che sembra un pacioccone insignificante, quando nel romanzo è uno dei personaggi più riusciti, sempre sopra le righe, sempre furibondo con questo e con quello, deve maneggiare tutto, deve tramare sempre. Il monaco buono è una macchietta. Qui nel film è tutto banalizzato. Il regista non ce la fa a sviluppare almeno 4 o 5 forti personalità e ne traccia una sola che si inventa lui, peraltro. Alcuni personaggi sono del tutto tagliati. Anche senza confrontare con il romanzo, ci si rende conto che i personaggi non vivono, ma vivacchiano.

La storia: Il romanzo è un affresco storico di oltre un trentennio. Nel film questa dimensione è azzerata. A furia di condensare, la storia si dilegua. O la sai, o non te la immagini. Ogni tanto ci si ricorda di inserire qualche cartolina per far capire che è arrivato Garibaldi o che c'è il parlamento.
Il colera è appena accennato. Nel romanzo è una presenza incombente, qui è un raffreddore di un attimo. Per non parlare dell'origine degli Uzeda: dov'è il loro spagnolismo? Una volta sola, mi pare, una frase in castigliano ce lo ricorda.

Scene storiche e di massa: ridicole, quattro gatti al funerale, quattro gatti all'ingresso dei garibaldini, quattro gatti al comizio finale di Consalvo. Tutte riprese strette per non far vedere i vuoti. Perché non pagare un po' di comparse? E' finito il tempo in cui i grandi film davano da lavorare a un sacco di gente. Ma qui non si tratta di grande film, ovviamente. Le scene sono girate tutte nei soliti quattro posti, dalle solite quattro angolazioni. Ad un certo punto si ha un senso di claustrofobia anche nelle scene all'aperto. .

Scenografia e costumi: dettagli curati in modo pietoso: macchine che si intravedono dietro le canne, comparse che vanno per i fatti loro, ad Acitrezza si vedono le boe. Le carrozze si muovono solo nei cortili dei palazzi, guai a fare una ripresa su strada polverosa. Belli i monumenti catanesi.

Frasi storiche: Il principe Giacomo che dice: "Rosa, porta i cannoli".

Colonna sonora: C'era una colonna sonora?

Polemiche: Il film è stato rifiutato (giustamente) al festival del cinema di Roma. L'autore è andato su tutte le furie e ha iniziato a dire che è stato rifiutato per ragioni politiche, perché il suo film in effetti denuncerebbe l'attuale casta politica italiana corrotta e ributtante. In effetti il Consalvo del comizio finale sembra il Veltroni imitato da Crozza: "Noi siamo per lo Stato laico, ma anche, per una sana ingerenza della chiesa nella vita dello Stato". Credo che Crozza abbia letto la sceneggiatura prima di dare corpo alla sua imitazione.

In conclusione: una mediocre fiction televisiva. In TV tante cose passano inosservate. Ma sul grande schermo...

Considerazioni didattiche In ogni caso, è stato molto meglio andare al cinema e vedere un film che stare sugli scaloni gelidi dell'auditorium a perdere tempo.

Un invito: prima o poi nella vita dovete leggere il romanzo di De Roberto. Meglio prima che poi.

Yorick

Yorick
Admin

Sesso:Maschile
Messaggi : 250
Registrato il : 24/11/07
Età : 37
Localizzazione : nicolosi
Classe : IB IIB IIIB classico

Tornare in alto Andare in basso

Re: I Viceré - film

Messaggio Da ely-mao il Lun 26 Nov 2007 - 22:51

Vorrei tentare anche io di fare una piccola critica visto che il cinema è una delle mie passioni.
Gli attori (escludendo Lando Buzzanca che un pò di passione nel recitare la metteva) erano a dir poco mediocri..come ha già detto lei dai bambini non si ci può aspettare una recitazione da oscar.. e quanto ai "grandi" avevano ben poco di grande. Sembravano anche loro ragazzini alla prima recita (forse per non far sfigurare i bambini).. le parti drammatiche erano a dir poco comiche :escludendone alcune che a parer mio era davvero meglio evitare , volevano solo dare un'impronta più drammatica al film ma comunque non ci riuscivano.
I costumi erano forse l'unica cosa accettabile. Quanto ad errori forse lo sceneggiatore non sa che una morta non batte gli occhi...SE MI VUOI FAR CREDERE CHE LA MADRE DI CONSALVO è MORTA EVITA DI INQUADRARLA MENTRE SBATTE EVIDENTEMENTE GLI OCCHI! Il montaggio era pessimo! (quando uso movie maker mi vengono filmati che in confronto sembro una professionista).
Il ritmo narrativo era di una lentezza da far apparire 120 minuti 240 circa.
ah volevo citare una frase che Lando Buzzanca ha detto in tv a proposito dei Vicerè : "QUESTO NON è UN FILM, è IL CINEMA!" Shocked Shocked
Tutto ciò conferma ciò che ho sempre pensato: il cinema italiano non è più in grado di produrre film di livello, gli unici campi dove può ancora cimentarsi sono i triti e ritriti "film natalizi" di una comicità spesso quasi demenziale, e i film sui giovani (anche questi da me odiati).
P.S. Questa estate avremo occasione di leggere il libro
NON PENSARE DI ESSERLO, CONVINCITI DI ESSERLO
è il giorno della morte che dà valore alla vita
I DON'T NEED TO FIGHT TO PROOVE I'M RIGTH, I DON'T NEED TO BE FORGIVEN
LA CONOSCENZA HA POTERE SULLA SOFFERENZA

ely-mao

Sesso:Femminile
Messaggi : 33
Registrato il : 24/11/07
Età : 18
Localizzazione : il mondo è la mia casa
Occupazione : Per adesso studentessa liceale (si spera per l'ultimo anno)
Classe : III B liceo classico

Tornare in alto Andare in basso

Dal film al film. Senza passare dal romanzo.

Messaggio Da Hirundo Hiberna il Lun 26 Nov 2007 - 23:16

La lucida analisi di Yorick mi spinge ad aggiungere una riflessione: non ha senso giudicare un film dal suo raffronto col romanzo. Un film va giudicato di per sé come forma d'arte autonoma e come gesto che vuole raccontare una storia, non importa se tratta da un romanzo o dalla fantasia del regista. Invito tutti a guardare il capolavoro di Visconti La terra trema, liberamente, molto liberamente tratto da I Malavoglia di Verga. La storia è quasi irriconoscibile, rispetto al romanzo, ma il senso c'è tutto e sfido chiunque a negarlo. La ragione che rende il film di Faenza un film mediocre non è dunque nella sua fedeltà o meno al romanzo, ma al contrario proprio nella mancanza di autonomia del film dal romanzo. Paradossalmente, scegliere di trasporre un romanzo corale e complesso oltre che corposissimo come quello di De Roberto in versione cinematografica aveva senso solo in ragione della capacità di affrancarsi dalle linee narrative della storia e di recuperarne il senso, non il racconto. Ma Faenza non è in grado e ci consegna un gradevolissimo e televisivo Bignami dei Vicerè.
Personalmente ho sempre pensato che gli studenti siano dei giudici eccezionali. Già all'inizio del secondo tempo la platea scalpitava, i commenti ironici favoriti dal buio in sala la dicevano tutta: il film non convinceva, il film non era bello. E non perchè era un film storico e cioé palloso per aprioristica definizione degli studenti, ma perchè semplicemente non aggiungeva nulla alla solita immagine della Sicilia, peraltro già codificata in questi stessi temi (il trasformismo politico, l'immobilismo storico e sociale, lo scontro generazionale vecchi-giovani etc.) da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo. Concluderò con un esempio ulteriore. Provate a guardare il film di Visconti (sì, sempre lui!) Il Gattopardo. No, non c'è bisogno di confrontarlo col romanzo pur bellissimo di Tomasi. Il film è un capolavoro di per sé, ma non certo perché è fedele al libro. E' un capolavoro narrativo, interpretativo (Burt Lancaster è un gigante, Lando Buzzanca con tutta la buona volontà, sta nell'ordine di grandezza pari al Bignami di cui sopra, appunto), possiede il respiro della grandezza. Guardate la scena in cui tutta a famiglia del Principe di Salina, appena arrivata da un lungo viaggio in carrozza, se ne sta immobile e con gli abiti impolverati mentre ascolta un coro verdiano. Sepolcri imbiancati, morti viventi, fantasma di se stessi. Non vedo il film da molto tempo, ma ricordo bene che ogni scena, ogni dettaglio è carico di valore, non è decorativismo, non è orpello. La forma e il contenuto in un'opera d'arte sono alla pari, concorrono entrambe a potenziare il senso, in un rapporto di rimandi continui fra l'una e l'altra che tengono l'opera d'arte in una tensione massima e perfetta, e ne fanno esplodere la carica. Nulla di tutto questo nel film di Faenza. E che non sia fedele al romanzo, poco importa.
Marta Aiello

Hirundo Hiberna

Sesso:Femminile
Messaggi : 518
Registrato il : 24/11/07
Età : 36
Localizzazione : III A - II B - III B Liceo Classico
Occupazione : docente
Classe : molta

Tornare in alto Andare in basso

Re: I Viceré - film

Messaggio Da Chupacabras il Mar 27 Nov 2007 - 15:37

Proff...ha massacrato...quel regista ....(per così dire regista)
Shocked
Ha fatto...bene...il film è decisamente...un scempio.... Very Happy merita di essere..distrutto....
Il libro è davvero..bello,divertente, coinvolgente anche se tratta argomenti importanti, anche se rappresenta come dice lei un affresco storico di oltre un trentennio. Gli argomenti vengono trattati semplicemente,ed è questa soprattuto la caratteristica che mi ha colpito di questo libro, che pur essendo definito da alcuni, un Mattone, a me personamente mi ha inchiodato al divano, per sei giorni!...Cmq poverò De Roberto!!!!!!!!!!

Chupacabras

Sesso:Femminile
Messaggi : 133
Registrato il : 27/11/07
Età : 19
Localizzazione : mascalucia
Occupazione : studentessa
Classe : 5°H PIME

Tornare in alto Andare in basso

Re: I Viceré - film

Messaggio Da Chupacabras il Mar 27 Nov 2007 - 15:46

Scusate se intervengo ancora, ma non mi capacito di come si possa considerare bello o passabile un film che è la fotocopia della NOtissima fiction televisiva, Elisa di rivombrosa!!! MAHHHH ...il riferimento per me è, netto, hanno usato pure gli stessi attori.... Shocked Proff anche qua aveva ragione!
p.s proff. Aiello poteva scieglierselo un nick....!!! cmq io sono Martina Nastasi...in arte ...be lo sapete già Very Happy

Chupacabras

Sesso:Femminile
Messaggi : 133
Registrato il : 27/11/07
Età : 19
Localizzazione : mascalucia
Occupazione : studentessa
Classe : 5°H PIME

Tornare in alto Andare in basso

I Vicerè....Secondo me!

Messaggio Da Danny il Mer 28 Nov 2007 - 18:44

Forse sarò l'unico ad andare controcorrente, ma il film da me è stato gradito, anche se quella probabile UNO 45 dietro il canneto lascia un tantino perplessi.Premetto che non ho avuto modo di leggere il romanzo di De Roberto e perciò mi riservo di lasciare una ulteriore traccia quando avrò colmato questa lacuna.Perchè dovrò capire meglio il sistema dei personaggi, che dal film lasciava trasparire un che di simile ai 'FORRESTER' di Beautiful.

Danny

Sesso:Maschile
Messaggi : 8
Registrato il : 27/11/07
Età : 19
Localizzazione : Mascalucia
Occupazione : studente
Classe : 5 H

Tornare in alto Andare in basso

Re: I Viceré - film

Messaggio Da Claudia pinki poffi! il Mer 28 Nov 2007 - 21:22

fai bene,danny, a dire di voler prima capire meglio i personaggi attraverso la lettura del libro.Tuttavia sono del parere che un film fatto bene debba proporsi anche questo!se la sua intenzione è quella di ispirarsi ad un testo già scritto,non può permettersi di lasciare oscuri certi aspetti fondamentali ...e che qualcuno debba leggere al più presto il libro per capirli!

Claudia pinki poffi!

Sesso:Femminile
Messaggi : 65
Registrato il : 25/11/07
Età : 17
Occupazione : studentessa seria e ragazza giudiziosa
Classe : II B

Tornare in alto Andare in basso

Arte è Economia

Messaggio Da Hirundo Hiberna il Dom 2 Dic 2007 - 23:11

Ricorderete forse la scena in cui Consalvo viene accoltellato dai fratelli della ragazza che ha da poco violentato. Guarda Giovannino e, con occhi atteggiati a estasi mistica, spiega:
"Me lo merito!"

Ricorderete la scena in cui il Principe padre, davanti al bambino che gli ha appena sputato nel bicchiere spiega:
"L'unica cosa che conta è l'odio!"

Ricorderete la scena in cui Consalvo spiega alla zia Fernanda che:
"Oggi c'è una cosa che vale più del denaro. Il potere!".

Tutte battute didascaliche, che appunto spiegano qualcosa che le immagini hanno detto già.

Uno dei criteri per valutare la sceneggiatura di un film è la sua necessità rispetto all'immagine. Il film, come qualunque forma d'arte a mio parere, deve essere ECONOMICO, il che significa ottimizzare per esempio l'interazione fra immagini e parole. Una sceneggiatura non è chiacchiera e il film è fatto soprattutto dalle immagini. Le parole in un film non servono a spiegare l'immagine (ma poi che c'era da spiegare? Era tutto così banalmente chiaro!), devono aggiungere senso, diversamente svigoriscono l'immagine stessa. Nel film I Vicerè, a mio parere, la sceneggiatura è tutta una ridondanza, rumore. Un film troppo chiacchierato, in definitiva.
Hirundo Hiberna
Costruire un Liceo. Insieme.
Hirundo Hiberna[b]

Hirundo Hiberna

Sesso:Femminile
Messaggi : 518
Registrato il : 24/11/07
Età : 36
Localizzazione : III A - II B - III B Liceo Classico
Occupazione : docente
Classe : molta

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum