Il sistema scuola
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Re: Il sistema scuola
Ci sono i meritevoli e gli immeritevoli, sono pienamente d'accordo, ma consentire a tutti di imparare, di vivere anche solo un po' nell'ambiente scuola, agli "immeritevoli", magari da l'opportunità di imparare qualcosa, di non rimanere chiusi nella loro mentalità, di evitargli un futuro in strada, e cadare nella morsa della delinquenza. Certo, forse, sono solo sogni, ma l'essere liberi è il non essere ignoranti.
Per quanto riguarda il latino, ridurre sensibilmente non significa eliminare.
Sarebbe opportuna a mio avviso una maggior liberta, a partire dal 3° anno, dell'alunno nel poter scegliere quali materie approfondire per prepararsi all'università.
Il diritto è una materia utile in qualsiasi caso, sia per uno studente che volesse fare il medico sia che volesse fare l'avvocato, poiché tutti noi viviamo in Italia, e capire come funziona il nostro comune, la nostra regione e il nostro stato è fondamentale, non si può essere all'oscuro delle regole di casa nostra e di come essa funzioni.
Per quanto riguarda il latino, ridurre sensibilmente non significa eliminare.
Sarebbe opportuna a mio avviso una maggior liberta, a partire dal 3° anno, dell'alunno nel poter scegliere quali materie approfondire per prepararsi all'università.
Il diritto è una materia utile in qualsiasi caso, sia per uno studente che volesse fare il medico sia che volesse fare l'avvocato, poiché tutti noi viviamo in Italia, e capire come funziona il nostro comune, la nostra regione e il nostro stato è fondamentale, non si può essere all'oscuro delle regole di casa nostra e di come essa funzioni.
Ancora per Capamatta
Se agli alunni fosse data possibilità di scegliere, sceglierebbero in massa le materie più semplici, tenute dai professori più "generosi". Sei veramente molto ottimista sulla natura umana. Bisogna prima formare uno spirito critico molto severo, perché questo possa scegliere con un barlume di libertà e verità. Quando frequentavo l'università, la maggior parte dei miei colleghi barattava la materia più difficile con quella più facile, il professore severo con quello di manica larga. Quando decisi di frequentare il corso di italiano di Salvatore Silvano Nigro (informati su chi è) anziché quello di NN, mi guardarono come si guarda un povero mentecatto. Poi, però, il concorso l'ho vinto io, mica loro. E stiamo parlando dell'università, figuriamoci cosa accadrebbe in un liceo (fatte salve le dovute eccezioni).
Il diritto è un codice linguistico. Non c'è bisogno per uno che frequenta il liceo studiare diritto, perché se l'ha frequentato bene potrà decodificare qualunque codice. Serve invece che chi studia per geometra conosca la legislazione sull'edilizia, chi studia per ragioniere la legislazione commerciale ecc., perché a loro, purtroppo, in genere, vengono forniti strumenti più limitati e quindi devono avere un minimo di infarinatura. Porca miseria, il buon Basile non ha studiato un acca di diritto quando andava al Liceo, né all'Università, ma sa leggere e interpretare qualunque folle legge della nostra pazza Italia meglio di un avvocato. Ma come avrà fatto? Forse perché è in grado di tradurre Cicerone e Platone? Ma si vuole capire questo o no?
Proprio ieri leggevo un passo di un libro che riprende un articolo apparso sull'Herald Tribune nel 2006. In questo articolo Kurt Vonnegut, ovvero il massimo scrittore americano vivente, dà dei consigli su cosa fare per avere la migliore educazione, quella che garantisce successo e libertà. Bene, la sua top five è la seguente:
1) Leggere il Gorgia di Platone.
2) Studiare una lingua straniera (viva o morta non importa).
3) Passare un anno all'estero.
4) Leggere un qualunque teologo.
5) Se vi piace il tibetano, studiate il tibetano: ci sarà sempre un posto di lavoro per chi sa benissimo il tibetano, mentre non ci sarà nessun posto per chi conosce mediocramente l'inglese (tranne che non si faccia raccomandare dal politico di turno, aggiungo io, ma lui parla per gli Americani)
Su immeritevoli e meritevoli, non posso che ribadire quanto afferma la Costituzione Italiana, scritta da partigiani:
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". Dal mio punto di vista è anticostituzionale che lo Stato spenda milioni e milioni di euro per corsi di recupero riservati a studenti che non si sono degnati di aprire un libro per quattro mesi. Diverso è il discorso per chi riscontra oggettive difficoltà e deve essere sostenuto, ma nella mia esperienza sono una minoranza, la maggior parte sono solo menefreghisti.
Il diritto è un codice linguistico. Non c'è bisogno per uno che frequenta il liceo studiare diritto, perché se l'ha frequentato bene potrà decodificare qualunque codice. Serve invece che chi studia per geometra conosca la legislazione sull'edilizia, chi studia per ragioniere la legislazione commerciale ecc., perché a loro, purtroppo, in genere, vengono forniti strumenti più limitati e quindi devono avere un minimo di infarinatura. Porca miseria, il buon Basile non ha studiato un acca di diritto quando andava al Liceo, né all'Università, ma sa leggere e interpretare qualunque folle legge della nostra pazza Italia meglio di un avvocato. Ma come avrà fatto? Forse perché è in grado di tradurre Cicerone e Platone? Ma si vuole capire questo o no?
Proprio ieri leggevo un passo di un libro che riprende un articolo apparso sull'Herald Tribune nel 2006. In questo articolo Kurt Vonnegut, ovvero il massimo scrittore americano vivente, dà dei consigli su cosa fare per avere la migliore educazione, quella che garantisce successo e libertà. Bene, la sua top five è la seguente:
1) Leggere il Gorgia di Platone.
2) Studiare una lingua straniera (viva o morta non importa).
3) Passare un anno all'estero.
4) Leggere un qualunque teologo.
5) Se vi piace il tibetano, studiate il tibetano: ci sarà sempre un posto di lavoro per chi sa benissimo il tibetano, mentre non ci sarà nessun posto per chi conosce mediocramente l'inglese (tranne che non si faccia raccomandare dal politico di turno, aggiungo io, ma lui parla per gli Americani)
Su immeritevoli e meritevoli, non posso che ribadire quanto afferma la Costituzione Italiana, scritta da partigiani:
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". Dal mio punto di vista è anticostituzionale che lo Stato spenda milioni e milioni di euro per corsi di recupero riservati a studenti che non si sono degnati di aprire un libro per quattro mesi. Diverso è il discorso per chi riscontra oggettive difficoltà e deve essere sostenuto, ma nella mia esperienza sono una minoranza, la maggior parte sono solo menefreghisti.

Yorick- Admin

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Re: Il sistema scuola
Io eliminerei la geografia astronomica al quinto anno...per sostituirla con la chimica e qualche ora in più di fisica...La geografia astronomica è una materia abbastanza semplice che puo essere trattata al biennio...e non al quinto anno dove gioverebbe una più forte preparazione in quelle materie oggetto dei test di ammissione per le facoltà a numero chiuso...!Il latino serve....fatto però come lo facciamo noi..non serve a nulla...solo ad odiarlo...!Sono sempre più convinta poi, che il sitema scolastico attuale è eccessivamente stressante..caotico e frenetico..Noto proverbio "la gattina frettolosa fece i micini ciechi!"!

Chupacabras
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Traendo le giuste conclusioni
Chupacabras ha scritto:Il latino serve....fatto però come lo facciamo noi..non serve a nulla...solo ad odiarlo...!
Dunque Chupacabras dice che ci vorrebbe molto molto più latino, fatto molto molto meglio ... !
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Hirundo Hiberna
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Re: Il sistema scuola
Perchè no...non solo aiuta nella grammatica italiana, aiuta anche a sviluppare particolari abilità come quelle logiche...Comunque per me basterebberò anche due ore a settimana, ma fatte con serietà...piuttosto che tre ore di sola letteratura (per carità interessanti)....! Bisognerebbe toccare con mano le traduzioni, interpretarle e commentarle, invece di considerarle solo dal punto di vista grammaticale! Questo però si può fare solo se si fa bene la grammatica latina al biennio...Ritorniamo sempre allo stesso punto...E poi secondo voi sarebbe così folle insegnare il latino fin da bambini? A me sinceramente no! Leopardi già a dieci anni scriveva testi in latino!

Chupacabras
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Re: Il sistema scuola
Io sono del parere che, per fare bene il latino, si dovrebbe diluire il programma di grammatica del biennio per tutti e cinque gli anni di liceo. E' ovvio che al quinto anno, senza studiare più la grammatica, con le versioni si campa di rendita. Non serve aggiungere ore, ne cambiare metodi. Soltato diluire il programma da due a cinque anni.
Fatto sta che, viste le esperienze col liceo scientifico, dovessi rinascere mi iscriverei sicuramente al classico. Una scuola certamente più coerente nei programmi e nella finalità.
Fatto sta che, viste le esperienze col liceo scientifico, dovessi rinascere mi iscriverei sicuramente al classico. Una scuola certamente più coerente nei programmi e nella finalità.
Re: Il sistema scuola
Io sono dello stesso parere, rinata sceglierei di sicuro il classico!

Chupacabras
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Re: Il sistema scuola
Non solo per questo, ma anche per altri motivi come il fatto che si mantiene ancora quella atmosfera d'elitè che tanto cercavo al liceo. Insomma chi va al classico è perchè vuole concludere qualcosa. Allo scientifico non è più così.
Re: Il sistema scuola
Esatto...senti giovanni ma sai se la simulazione è stata spostata?

Chupacabras
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Re: Il sistema scuola
Parli della terza prova? Non ne ho idea...vediamo se il prof Salerno ne sa di più!
Voi prof cosa ne pensate riguardo al nostro discorso???
Voi prof cosa ne pensate riguardo al nostro discorso???
Re: Il sistema scuola
Non ve la prendete con gli indirizzi di studio. Ho conosciuto ottimi licei scientifici e pessimi licei classici.
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Hirundo Hiberna
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Re: Il sistema scuola
Si, però al classico fanno per due anni chimica al liceo scientifico se ti va bene arrivi a fare i composti chimici...!

Chupacabras
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Re: Il sistema scuola
Mi ha contattato Scimeca per intervenire nel forum. Ma sui pochissimi interventi che ci sono, la maggior parte sono di noi prof. Io stessa penso di inviare il mio lunghissimo post (che nessuno leggerà). E' veramente triste che Scimeca entri nel forum e ci trovi così poco materiale! Soprattutto è un vero peccato che nessuno di voi (voi, gli studenti delusi da un liceo poco elitario e poco meritocratico che non vi permette di mettere a frutto le vostre superbe intelligenze!!!!) si sia reso conto di quanto questa occasione fosse unica. Quando mai vi succederà nella vita di vedere un film e chiacchierare con chi lo ha prima scritto e poi girato inquadratura per inquadratura? E' come leggere un'opera letteraria e dialogare con l'autore, dovrebbe essere esaltante! Io gli chiederei: come ha girato questa scena? Come ha avuto l'idea di scegliere quest'altra scena? Perchè? Come lo ha scritto il film? Mettendo le scene in parole? Leggendo la novella e solo dopo molto tempo reinventando la storia? Cos'ha voluto dire con quella o quell'altra scena? Come ha scelto la colonna sonora? Perché Ranocchio non muore in scena come nella novella? Perché si è inventato che la famiglia di Ranocchio muore massacrata dal padre geloso, visto che in Verga questo non c'è? Perché la giostra? Perché cominciare il film da prima della novella? Perché scegliere Malpelo e il padre su un asino nella prima inquadratura? La novella comincia in modo diverso! E insomma, io avrei da chiedergli un miliardo di cose! E invece no, il film era solo un buon pretesto per perdere un giorno di scuola e chiuso lì.
Fatemi il favore, di grazia, di smetterla di accusare il sistema scuola e cominciate a vedere se un sistema non funziona perché i suoi elementi sono inadeguati!!!!
HH
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Hirundo Hiberna
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Re: Il sistema scuola
La colpa del mal funzionamento del sistema scuola è di entrambe le parti...! sia degli studenti sia di chi non lo cambia in meglio...1

Chupacabras
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Re: Il sistema scuola
Al posto vostro io inizierei da me stesso. Sempre, quando le cose non funzionano, vi converrà nella vita partire da voi stessi perché è solo di voi stessi che disponete. Il risultato di un cambiamento del proprio ruolo o atteggiamento nel sistema è nella peggiore delle ipotesi il poter dire: Ok, questo sistema fa schifo, ma non per colpa mia, io ci ho messo il meglio. La migliore delle ipotesi è che qualcuno prenda esempio da voi e inizi a cambiare le cose. Dalla peggiore alla migliore delle ipotesi comunque, mi sembra che il risultato sia auspicabile. Pretendere di più e di meglio da un professore, semplicemente attraverso un atteggiamento serio e diligente è una cosa che gli studenti non fanno mai. E sbagliano di grosso. Naturalmente per poterlo fare dovrebbero avere l'umiltà di vedere come sono loro come alunni, il che non è frequente. Insomma, roba da Alice nel paese delle meraviglie!
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Hirundo Hiberna
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