Ugo Foscolo Superstar
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Re: Ugo Foscolo Superstar
Che telepatia! Stavo giusto chiedendo se qualcuno lo aveva fatto. Io ci ho provato, ma è impossibile che la pagina scorra lentissima.
Ho dovuto rinunciare.
HH
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Hirundo Hiberna[b]

Hirundo Hiberna
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Re: Ugo Foscolo Superstar
Yorick ha scritto:"Vagar mi fai co' miei pensieri su l'orme
che vanno al nulla eterno"
"E 'l naufragar m'è dolce in questo mare"
A me e a Yorick è inutile chiederlo, ma voi tenete per "l'infinito" o per "l'infinita vanità del tutto?"
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Hirundo Hiberna
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Re: Ugo Foscolo Superstar
Ma come è impossibile?
..poi le dò una copia... 
Ultima modifica di Chupacabras il Lun 14 Apr 2008 - 13:13, modificato 1 volta

Chupacabras
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Re: Ugo Foscolo Superstar
Per l'infinito

Chupacabras
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Ritratto foscoliano
La nobildonna veneziana è nel suo salotto, un tale le chiede chi sia quel giovine così interessante, dopo aver invano chiesto ad un altro. Ed ecco la risposta, sintetica ma penetrante. Quanti di noi saprebbero fare un ritratto così dell'animo di un amico?
"Chi è colui? richiedi al tuo vicino. Nol sa. Tu smanioso corri a me, e mel domandi. Or bene; del volto dunque, e dell'aspetto ne sai quanto basta: volto, ed aspetto, che ti eccitano a conoscerne l'animo, e l'ingegno. L'animo è caldo, forte, disprezzatore della fortuna, e della morte. L'ingegno è fervido, rapido, nutrito di sublimi, e forti idee; semi eccellenti in eccellente terreno coltivati, e cresciuti. Grato alla fortuna avara compiacesi di non esser ricco, amando meglio esserlo di quelle virtù, che esercitate dalla ricchezza quasi più virtù non sono. Pietoso, generoso, riconoscente, pare un rozzo selvaggio a' filosofi de' nostri dì. Libertà, independenza sono gl'idoli dell'anima sua. Si strapperebbe il cuore dal petto, se liberissimi a lui non paressero i moti tutti del suo cuore. Questa dolce illusione lo consola, e quasi rugiada rinfresca la troppo bollente anima sua. Alla pietà filiale, all'amistà fraterna, all'imperioso amore concede talvolta un filo per ritenerlo, ma filo lungo, debole, mal sicuro contro l'impetuoso torrente di più maschie passioni. Ama la solitudine profonda; ivi meglio dispiega tutta la forza di quel ferace ingegno che ne' suoi scritti trasfonde. La sua vasta memoria è cera nel ricevere, marmo nel ritenere. Amico fervido, ma sincero, come lo specchio, che non illude, né inganna. Intollerante per riflessione più che per natura. Delle cose patrie adoratore, oltre il giusto disprezzatore delle straniere. Talora parlatore felicissimo, e facondo, e talora muto muto di voce, e di persona. Pare che l'esistenza non gli sia cara, se non perchè ne può disporre a suo talento: errore altrettanto dolce al suo cuore quanto amaro a quello degli amici suoi."
Da Isabella Teotochi Albrizzi, Ritratti, pp. 57-58
"Chi è colui? richiedi al tuo vicino. Nol sa. Tu smanioso corri a me, e mel domandi. Or bene; del volto dunque, e dell'aspetto ne sai quanto basta: volto, ed aspetto, che ti eccitano a conoscerne l'animo, e l'ingegno. L'animo è caldo, forte, disprezzatore della fortuna, e della morte. L'ingegno è fervido, rapido, nutrito di sublimi, e forti idee; semi eccellenti in eccellente terreno coltivati, e cresciuti. Grato alla fortuna avara compiacesi di non esser ricco, amando meglio esserlo di quelle virtù, che esercitate dalla ricchezza quasi più virtù non sono. Pietoso, generoso, riconoscente, pare un rozzo selvaggio a' filosofi de' nostri dì. Libertà, independenza sono gl'idoli dell'anima sua. Si strapperebbe il cuore dal petto, se liberissimi a lui non paressero i moti tutti del suo cuore. Questa dolce illusione lo consola, e quasi rugiada rinfresca la troppo bollente anima sua. Alla pietà filiale, all'amistà fraterna, all'imperioso amore concede talvolta un filo per ritenerlo, ma filo lungo, debole, mal sicuro contro l'impetuoso torrente di più maschie passioni. Ama la solitudine profonda; ivi meglio dispiega tutta la forza di quel ferace ingegno che ne' suoi scritti trasfonde. La sua vasta memoria è cera nel ricevere, marmo nel ritenere. Amico fervido, ma sincero, come lo specchio, che non illude, né inganna. Intollerante per riflessione più che per natura. Delle cose patrie adoratore, oltre il giusto disprezzatore delle straniere. Talora parlatore felicissimo, e facondo, e talora muto muto di voce, e di persona. Pare che l'esistenza non gli sia cara, se non perchè ne può disporre a suo talento: errore altrettanto dolce al suo cuore quanto amaro a quello degli amici suoi."
Da Isabella Teotochi Albrizzi, Ritratti, pp. 57-58

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Ad Antonietta Fagnani Arese
Ecco le lettere da me scelte la volta scorsa. Domani si tratta di vicende storiche e politiche. Foscolo visse con forte coinvolgimento esistenziale le vicende politiche del suo tempo, sbattuto tra tirannidi e rivoluzioni; fu un Italiano con la I maiuscola quando ancora l'italia era solo un'espressione geografica, fu soprattutto un amante della giustizia.
Ad Antonietta Fagnani Arese 162 - X
"Preparami un migliaio di baci, ch'io verrò stasera a succhiarli dalla tua bocca celeste. O momenti di paradiso! io vi aspetto con tanta ansietà; durate così poco! e poi mi abbandonate di nuovo a questo vuoto terribile, a questa cupa tristezza, a questa dimenticanza di tutto il mondo… […] O mia filosofessa! tu mi hai tanto commosso ier l'altro con la tua lettera scritta fra i dolori: e veramente hai ragione: il fiore della vita si scolora così presto! E a noi due, mia Antonietta, restano ancora pochi anni; sentiamo troppo; e l'anima ci divora il corpo, mentre ai più dei mortali il corpo seppellisce l'anima. D'altra parte la tua infelice salute, che pur mi ti fa più cara, non ti promette molte ore felici…., e a me le disavventure, e la trista esperienza, e la perfidia degli uomini, e la malinconia che mi domina tutte le facoltà, mi avvertono che il tempo del piacere è quasi finito per me. Non importa: noi ci amiamo, e lealmente, ardentemente; non basta? devo io dirti il mio unico voto? … quando i tuoi sospiri si trasfondono nella mia bocca, e mi sento stretto dalle tue braccia…. e le tue lacrime si confondono alle mie…. e…. sì; io invoco la morte! il timore di perderti mi fa desiderare che la vita in quel sacro momento si spenga in noi insensibilmente, e che un sepolcro ci serbi congiunti per sempre…." I,227
234 - LXXXII
“Stasera ti recherò la mia lettera io stesso; è necessario che tu la legga con me. Ti raccomando di mettere verso le otto uno scaldino con molto fuoco, e il tuo saccone nel gabinetto. C'è a morire di freddo in questa giornata agghiacciata. - Se puoi mandare i tuoi signori al teatro patriottico, meglio. Starò al fuoco con te; e al caso mi nasconderò nel solito luogo che terremo pronto. Addio, mio cuore. […]. Il saccone e il fuoco mettilo sotto la poltrona” I,342-343
Ad Antonietta Fagnani Arese 162 - X
"Preparami un migliaio di baci, ch'io verrò stasera a succhiarli dalla tua bocca celeste. O momenti di paradiso! io vi aspetto con tanta ansietà; durate così poco! e poi mi abbandonate di nuovo a questo vuoto terribile, a questa cupa tristezza, a questa dimenticanza di tutto il mondo… […] O mia filosofessa! tu mi hai tanto commosso ier l'altro con la tua lettera scritta fra i dolori: e veramente hai ragione: il fiore della vita si scolora così presto! E a noi due, mia Antonietta, restano ancora pochi anni; sentiamo troppo; e l'anima ci divora il corpo, mentre ai più dei mortali il corpo seppellisce l'anima. D'altra parte la tua infelice salute, che pur mi ti fa più cara, non ti promette molte ore felici…., e a me le disavventure, e la trista esperienza, e la perfidia degli uomini, e la malinconia che mi domina tutte le facoltà, mi avvertono che il tempo del piacere è quasi finito per me. Non importa: noi ci amiamo, e lealmente, ardentemente; non basta? devo io dirti il mio unico voto? … quando i tuoi sospiri si trasfondono nella mia bocca, e mi sento stretto dalle tue braccia…. e le tue lacrime si confondono alle mie…. e…. sì; io invoco la morte! il timore di perderti mi fa desiderare che la vita in quel sacro momento si spenga in noi insensibilmente, e che un sepolcro ci serbi congiunti per sempre…." I,227
234 - LXXXII
“Stasera ti recherò la mia lettera io stesso; è necessario che tu la legga con me. Ti raccomando di mettere verso le otto uno scaldino con molto fuoco, e il tuo saccone nel gabinetto. C'è a morire di freddo in questa giornata agghiacciata. - Se puoi mandare i tuoi signori al teatro patriottico, meglio. Starò al fuoco con te; e al caso mi nasconderò nel solito luogo che terremo pronto. Addio, mio cuore. […]. Il saccone e il fuoco mettilo sotto la poltrona” I,342-343

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A Lucietta Frapolli
A Lucietta Frappolli - Milano [Milano Marzo o Aprile 1814]
È tempo che l’amico tuo ti nasconda i delirj dell’amore, e ti mostri i teneri affetti della sua religiosa amicizia. Scòrdati dell’amante [...] e ricordati sempre del tuo amico. Ah! s’io perdessi anche la stima e la fede che tu mi hai conceduta, maledirei l’amor mio. [...] Tu hai conosciuto che la colpa non era del mio cuore, ma della mia terribile malattia; tu invece di abbandonarmi hai voluto sempre compiangermi, e perdonarmi, ed amarmi: - e s’anche m’hai creduto non solo misero, ma ben anche colpevole, la dolcezza e la nobiltà del tuo cuore hanno sempre perorato per me. - E lo merito, sì lo merito perch’io t’amo, e t’adoro in modo che un tuo sguardo, una tua parola, e il tuo stesso silenzio bastano a [sconvolgere] in un momento l’anima mia, a farmi piangere di rimorsi e ad adorare la tua virtù.
È vero ch’io in questi ultimi mesi mi sono sentito riardere più l’amore, vedendoti raffreddata; io non esigieva altro favor da te, fuorchè l’unico di farmi talvolta credere che il tuo cuore non s’era dimenticato di me. Non dimandava tanto il tuo amore, quanto la tua pietà! Ma, non credere no, ch’io fossi sì dimentico di te di me stesso e delle mie promesse, da volerti indurre ad amarmi più che i tuoi doveri non te lo permettano: - la poca frequenza delle mie visite appunto quando tu eri più libera, te ne sono di prova; e... del mio carattere ti sono di prova ch’io non sarei stato mai nè sì vilmente crudele da voler profittare della sventura che tiene lontano tuo marito per rapirgli la fedeltà d’una donna che gli sarà d’ora in poi la sola e la più dolce consolazione della sua vita. La mia funesta passione assale e assalirà sovrana i miei nobili sentimenti; ma non li distruggerà mai; la natura li ha messi dentro l’anima mia, e tu, l’amor tuo, la tua virtù, la tua sola memoria basterà a farmeli conservare. Io amo tuo marito, e più di lui amo la tua possibile felicità; e se tu fossi mia ed infelice con me, ti darei io stesso nelle braccia dell’uomo che potrebbe farti men misera. -
Or addio, cara amica; non pentirti d’avermi amato, e vivi sicura ch’io t’amerò fino che avrò senso di vita dentro il mio cuore [...]. V,62-64
È tempo che l’amico tuo ti nasconda i delirj dell’amore, e ti mostri i teneri affetti della sua religiosa amicizia. Scòrdati dell’amante [...] e ricordati sempre del tuo amico. Ah! s’io perdessi anche la stima e la fede che tu mi hai conceduta, maledirei l’amor mio. [...] Tu hai conosciuto che la colpa non era del mio cuore, ma della mia terribile malattia; tu invece di abbandonarmi hai voluto sempre compiangermi, e perdonarmi, ed amarmi: - e s’anche m’hai creduto non solo misero, ma ben anche colpevole, la dolcezza e la nobiltà del tuo cuore hanno sempre perorato per me. - E lo merito, sì lo merito perch’io t’amo, e t’adoro in modo che un tuo sguardo, una tua parola, e il tuo stesso silenzio bastano a [sconvolgere] in un momento l’anima mia, a farmi piangere di rimorsi e ad adorare la tua virtù.
È vero ch’io in questi ultimi mesi mi sono sentito riardere più l’amore, vedendoti raffreddata; io non esigieva altro favor da te, fuorchè l’unico di farmi talvolta credere che il tuo cuore non s’era dimenticato di me. Non dimandava tanto il tuo amore, quanto la tua pietà! Ma, non credere no, ch’io fossi sì dimentico di te di me stesso e delle mie promesse, da volerti indurre ad amarmi più che i tuoi doveri non te lo permettano: - la poca frequenza delle mie visite appunto quando tu eri più libera, te ne sono di prova; e... del mio carattere ti sono di prova ch’io non sarei stato mai nè sì vilmente crudele da voler profittare della sventura che tiene lontano tuo marito per rapirgli la fedeltà d’una donna che gli sarà d’ora in poi la sola e la più dolce consolazione della sua vita. La mia funesta passione assale e assalirà sovrana i miei nobili sentimenti; ma non li distruggerà mai; la natura li ha messi dentro l’anima mia, e tu, l’amor tuo, la tua virtù, la tua sola memoria basterà a farmeli conservare. Io amo tuo marito, e più di lui amo la tua possibile felicità; e se tu fossi mia ed infelice con me, ti darei io stesso nelle braccia dell’uomo che potrebbe farti men misera. -
Or addio, cara amica; non pentirti d’avermi amato, e vivi sicura ch’io t’amerò fino che avrò senso di vita dentro il mio cuore [...]. V,62-64

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Salerno docet
Anche se eravamo in minoranza rispetto agli altri incontri, quest'ultimo incontro è stato il più interessante, a mio parere, e quello che ha portato maggiormente al dibattito, inoltre c'erano delle nuove entrate.
Trovarsi in situazioni avverse è comune a molte grandi figure della letteratura Italiana e non.
Foscolo, sebbene l'Italia non fosse unita, aveva uno spirito nazionalistico, peccato che oggi, con l'Italia unita, non tutti provano gli stessi sentimenti.
Voti:
A.Salerno: 9; in forma smagliante, stra-preparato, impeccabile.... certo sarebbe stato grave non esserlo nella propria materia!;
M.Aiello: N.c.; oltre a quietare gli animi, e a qualche breve intervento non ha fatto sentire la sua presenza...tutti la vorrebbero sempre al top, ma non era il suo campo questo!
Trovarsi in situazioni avverse è comune a molte grandi figure della letteratura Italiana e non.
Foscolo, sebbene l'Italia non fosse unita, aveva uno spirito nazionalistico, peccato che oggi, con l'Italia unita, non tutti provano gli stessi sentimenti.
Voti:
A.Salerno: 9; in forma smagliante, stra-preparato, impeccabile.... certo sarebbe stato grave non esserlo nella propria materia!;
M.Aiello: N.c.; oltre a quietare gli animi, e a qualche breve intervento non ha fatto sentire la sua presenza...tutti la vorrebbero sempre al top, ma non era il suo campo questo!
Siamo liberi di dire tutte le sciocchezze che gli altri sono disposti ad ascoltare.
Beddamatrixxx!!!
Beddamatrix, questo studente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vabbè, diciamo che se avessi accettato di giustificarlo con Basile, forse sarebbe stato più generoso.
Qualche volta farsi da parte e lasciare spazio a chi ha competenza e soprattutto facoltà di parlare, visto il ruolo, è il minimo del buon senso.
Non fare sentire costantemente la mia presenza è la mia aspirazione più grande.
Salerno 9? Assai di più, credo. E non so se per la passione o la preparazione.
HH
Vabbè, diciamo che se avessi accettato di giustificarlo con Basile, forse sarebbe stato più generoso.
Qualche volta farsi da parte e lasciare spazio a chi ha competenza e soprattutto facoltà di parlare, visto il ruolo, è il minimo del buon senso.
Non fare sentire costantemente la mia presenza è la mia aspirazione più grande.
Salerno 9? Assai di più, credo. E non so se per la passione o la preparazione.
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Nazionalista a chi?
CapaMatta ha scritto:
Foscolo aveva uno spirito nazionalistico
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Hirundo Hiberna
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Salerno docet...2 IL RITORNO
Per le votazioni sono d'accordo con Capamatta...Lezione con relativa attualizzazione..molto interessante! E' bello vedere come situazioni riguardanti il passato possono essere paragonate al nostro presente...Infine altro fatto positivo: più commenti da parte nostra = più dibattito! Sarà stata più coinvolgente la lezione o meno intimo l'argomento "politica"?
Ps: Nazionalista no...patriota un pò si O nO??
Ps: Nazionalista no...patriota un pò si O nO??

"Tutte le cose sono incatenate, avvinghiate, innamorate"
Nietzsche
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Chupacabras
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Lezione che salta
Cari foscoliani, l'incontro di mercoledì prossimo 23 aprile non si potrà tenere a causa della coincidenza con il ricevimento dei genitori delle classi terze. Il prossimo incontro si terrà mercoledì 30 alle 14. Anche se il 30 dovrebbe esserci l'assemblea d'istituto, ci vedremo comunque alle 14 presso il locus amoenus di via Chillei per quello che sarà l'ultimo incontro del progetto e che verterà sulle idee filosofiche e sul sentimento religioso del nostro caro Foscolo. Vi prego di estendere queste informazioni a tutti gli interessati per evitare spiacevoli disguidi. Grazie

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Ultimo incontro foscoliano
Cari studenti e partecipanti al progetto "Foscolo". L'ultimo incontro si terrà domani alle 14.00 presso un non so quale bar de "I Portali". E' già stato prenotato dalla prof. Aiello. Quindi dopo il film, la minoranza attiva si incontrerà per decidere le sorti di questo forum, poi c'è tempo per fare un giro, mangiare qualcosa e alle 14.00 puntualmente ci si vede nel bar che sarà indicato dalla prof. Aiello per tenere la lezione foscoliana. Il tema è la "religione del Foscolo". Non mancate, chiudiamo in bellezza!

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Ultime chiacchiere foscoliane
"Ateismo" foscoliano e religioso nulla. Religione del cuore, razionalismo e dottrinario delirio dei loici.
Al win&bar dei Portali, tempio dell' odierno materialismo senza riscatto, vi aspettiamo per il caffè delle 14.
HH
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Conclusioni
Ieri si è concluso il progetto Foscolo. Credo dignitosamente. La partecipazione è stata sempre numerosa e motivata. Per me è stato molto produttivo potermi confrontare con alunni provenienti da altre classi. Chi fosse incuriosito dalle tematiche affrontate nell'ultimo incontro e in generale dal personaggio Foscolo può consultare il mio saggio al link:http://www.roberto-osculati.it/documenti/pdf/La_religione_del_Foscolo.pdf
Ringrazio la prof.ssa Aiello che ha fortemente creduto in questo progetto per il grande contributo culturale e umano che ha saputo apportarvi.
Ringrazio la prof.ssa Aiello che ha fortemente creduto in questo progetto per il grande contributo culturale e umano che ha saputo apportarvi.

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